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Mutuo ristrutturazione prima casa: info utili

Mutuo ristrutturazione prima casa: info utili

Tra le tipologie di prestiti che è possibile richiedere alle banche, particolarmente interessante è il mutuo ristrutturazione prima casa che consente anche l’accesso a specifiche agevolazioni e detrazioni fiscali. Vediamo nello specifico in cosa consiste e quali sono i vantaggi ad esso legati.

 

Mutuo ristrutturazione

Il mutuo ristrutturazione prima casa può essere richiesto per finanziare gli interventi di ristrutturazione edilizia o riqualificazione energetica del proprio immobile, sia per i lavori di manutenzione ordinaria che per quelli di manutenzione straordinaria. Questo tipo di mutuo va da un minimo di 5 anni ad un massimo di 30 e può essere a tasso fisso, variabile o misto, al pari dei mutui prima cassa. Come questi ultimi, inoltre, l’ammontare richiesto non può superare l’80% del valore dell’immobile. Prerogativa del mutuo ristrutturazione prima casa è la possibilità di chiedere l’erogazione in un’unica soluzione oppure “a stato avanzamento lavori” (SAL). 

Prima casa

Per abitazione principale si intende quella nella quale il contribuente e/o i suoi familiari dimorano abitualmente. Requisito che è possibile dimostrare con le risultanze dei registri anagrafici o mediante autocertificazione con la quale il contribuente può anche attestare che dimora abitualmente in luogo diverso da quello indicato nei registri anagrafici.

Detrazione interessi passivi

Come per il mutuo prima casa, anche per il mutuo ristrutturazione prima casa è possibile portare in detrazione nella dichiarazione dei redditi, al 19% e fino a 2.582,25 euro, gli interessi passivi pagati nel corso del periodo di imposta di riferimento. La detrazione è inoltre cumulabile con quella prevista per gli interessi passivi relativi ai mutui ipotecari contratti per l’acquisto dell’abitazione principale. È possibile richiedere la detrazione solo se

  • - il mutuo viene stipulato nei 6 mesi antecedenti la data di inizio dei lavori di costruzione o nei 18 mesi successivi;
  • - l’immobile è adibito ad abitazione principale entro 6 mesi dal termine dei lavori di costruzione;
  • - il contratto di mutuo è stipulato dal soggetto che avrà il possesso dell’unità immobiliare a titolo di proprietà o di altro diritto reale.

Detrazioni ristrutturazioni

Per il 2019, la Legge di Bilancio Sono ha prorogato le detrazioni fiscali legate alle ristrutturazioni edilizie. Dunque, fino al 31 dicembre 2019 sarà ancora possibile beneficiare della detrazione del 50% per un tetto massimo di spesa ammontante a 96.000 euro per gli interventi di ristrutturazione edilizia. Il bonus è riservato però solo agli interventi di manutenzione ordinaria per i condomini e agli interventi di manutenzione straordinaria per edifici privati.

Ecobonus

La detrazione fiscale può inoltre arrivare fino al 65% per le spese riguardanti interventi improntati al risparmio energetico ed all’efficienza energetica.

Sisma bonus

Altre detrazioni sono previste per la riduzione del rischio sismico per condomini e strutture abitative private, con aliquota che va dal 50% all’85% in base al tipo di intervento effettuato e di quanto si migliora la resistenza antisismica dell’immobile.

Bonus verde

Per tutto il 2019 sarà ancora possibile inoltre richiedere il bonus verde che consiste in una detrazione IRPEF del 36% delle spese sostenute per la ristrutturazione e manutenzione ordinaria di giardini pensili, impianti di irrigazione, pertinenze e aree verdi scoperte, fino ad un tetto massimo di 5.000 euro annui.

IVA agevolata

Per i lavori di ristrutturazione edilizia negli immobili adibiti ad abitazione è inoltre possibile beneficiare dell’aliquota IVA agevolata al 10%.

 

Fondo di Garanzia prima casa

Vale la pena ricordare che il Fondo di Garanzia prima casa, è valido anche in caso di richiesta di mutuo per acquisto e ristrutturazione della prima casa. Si tratta di una garanzia da parte dello Stato, concesso per consentire ad alcune categorie di contribuenti di accendere un mutuo ipotecario fino al 100% del valore dell’immobile, per un massimo del 50% della quota capitale e su un importo massimo di 250 mila euro. Il Fondo, però, non è stato rifinanziato dalla Legge di Bilancio 2019 dunque la richiesta di garanzia da parte dello Stato potrà essere inoltrata solo fino ad esaurimento delle risorse precedentemente stanziate.

 

Fonte: https://www.pmi.it/card/guida-al-mutuo-ristrutturazione-prima-casa-2019?utm_source=tagnewsletter&utm_medium=email&utm_campaign=Newsletter+accesso-al-credito,detrazioni-fiscali-2,mutui:+pmi.it&utm_content=2019-12-13+guida-al-mutuo-ristrutturazione-prima-casa-2019